Bruxelles: alla scoperta del mitico cioccolato

Il cioccolato belga

La mia preferita fra le eccellenze belghe è sicuramente il cioccolato.

Come per la birra, anche in questo caso, la fama non è eccessiva: le marche di cioccolato belga hanno un livello di qualità davvero elevato ed i belgi sono dei veri esperti in materia!

Se si ama questo prodotto, un piccolo tour di degustazione è d’obbligo, ne rimarrete estasiati!

Questa volta il tour lo propongo io perché mi reputo una discreta esperta in materia : )

Il tour

Queste sono le mie marche di cioccolato artigianale preferite:  Frederic BlondeelPierre MarcoliniMary e Galler . Non le ho scritte in ordine di preferenza, sarei curiosa di sapere il vostro parere.

Tutte queste marche hanno almeno due negozi a Bruxelles, vi suggerisco, per restare in centro e nell’arco di poche centinaia di metri: Pierre Marcolini nella piazza del Grand Sablon, Galler nella Rue au Beurre 44,  Mary nella Galleria Saint Hubert o nel Grand Sablon e Blondeel nella piazza Sainte-Catherine o nel quartiere del Grand Sablon.

Il mio consiglio è il seguente: tutti i negozi vendono i cioccolatini (pralines) a peso, entrate nei negozi che vi ho consigliato (o che vi ispirano di più, ma attenzione alle trappole per turisti) e comprate in ognuno di questi pochissimi cioccolatini in una bustina (en vrac), ricordate che i prezzi dei negozi migliori sono dai 70 euro al kg in su, ma non ne rimarrete delusi.

Quando tornate la sera in hotel o durante la vostra pausa caffè, degustate con calma e attenzione i cioccolatini che avete acquistato, prendete del tempo per assaporarli, a questi livelli il cioccolato non è uno snack dolce, ma una vera e propria esperienza.

Sentite l’aroma che sprigionano, tagliateli in due per vedere la consistenza del ripieno. Dopo questo dolce rituale, potrete decidere la vostra marca preferita dove poi tornare per comprare regalini e scorte per voi.

Che praline scegliere?

Ci sono 5 ripieni must da provare in Belgio: il marzapane, consiglio una pralina fondente con marzapane e pistacchio, sono buonissime. Ganache: è nelle ganache pure al cioccolato fondente che, per me, si apprezza meglio la qualità del prodotto. Praliné sono tutti fantastici, sono più classici quelli con il cioccolato al latte. Manon: pralina tipica con cioccolato bianco ed infine una pralina con ripieno di caramel beurre salé. Una volta assaggiate queste, vi lascio la libertà di scelta, ma queste 5 vanno provate!

Differenza tra Praline, Praliné e Ganache in Belgio

Con Praline (si pronuncia pralin) si intende il cioccolatino ripieno qui in Belgio (in Francia tutta un’altra storia) per cui tutti i cioccolatini sono pralines.

Con Praliné (con l’accento-si pronuncia come si legge) si intende un cioccolatino con un ripieno caratterizzato da pezzettini di nocciole e mandorle che rendono il cioccolatino croccante, gli ingredienti possono variare ma di base sono mandorle e nocciole. Quindi “une praline fourré praliné”=”un cioccolatino dal ripieno croccante”

Ganache: a differenza del praliné, il ripieno della ganache è sempre molto cremoso perché composto da panna e cioccolato. Leggenda narra che verso fine 800 un pasticcere ganache (che significa un po’ incapace e maldestro) per sbaglio abbia versato della panna sul cioccolato e tutti pensavano che avesse rovinato la ricetta finché non assaggiarono il mix ed eccolo qui, più di un secolo dopo, a riempire i nostri cioccolatini (une praline fourré avec ganache).

Manon

Dopo praliné, ganache, caramello salato e marzapane, il cioccolatino chiamato Manon è l’ultima delle praline tipiche che non si può non provare in Belgio: all’esterno il cioccolato è bianco, all’interno invece abbiamo vari ingredienti: zucchero, panna, frutta secca, caffé. Ha un tipico aspetto “bitorzoluto” ed alterna consistenza cremosa e croccante. Leggenda narra che il nome sia ispirato dall’eroina dell’omonima opera del 1886 di Jules Massenet.

Cioccolati Praliné della marca Galler
Mix di alcune delle mie praline preferite

Pierre Marcolini

Pur non volendo fare favoritismi, ritengo doveroso scrivere che Pierre Marcolini, quest’anno, ha vinto il premio “Best Pastry Chef in the World 2020”. Le sue ganache di cioccolato fondente pure e le sue ganache aromatizzate a diversi thè su base croccante sono un’esperienza indescrivibile e che consiglio davvero agli appassionati, siamo a livelli di qualità ed estro creativo/artistico altissimi.

Pierre Marcolini è uno dei pochissimi Maîtres Chocolatiers belgi (lo so non ha un cognome molto tipico di queste zone, ma è belga) che si occupa in prima persona di tutto il processo di lavorazione del prodotto, dalle prime fasi nei paesi d’origine alla creazione finale in Belgio.

La maggior parte delle marche di cioccolato belga acquista il cacao già torrefatto in Europa da un grande distributore che si occupa delle coltivazioni e delle prime fasi di lavorazione del cacao in loco, questo non vuol dire che la qualità sia sempre inferiore, ma il controllo che ha un artigiano che si occupa del prodotto dall’inizio alla fine è un’altra cosa e si sente nel risultato.

I miei cioccolatini preferiti di Pierre Marcolini


Le altre marche

Per il tour io ho elencato le mie 4 marche di cioccolato belga preferite; c’é da dire che tutte le cioccolaterie belghe hanno in media un prodotto di ottima qualità, se se ne volessero provare altre consiglio: NehausGodiva e Corne Royal, a mio avviso troppo care per quello che offrono, ma sicuramente di alta gamma.


Se dovete portare regali a bambini o amici e colleghi che non sono amatori professionisti del cioccolato, consiglio la marca Leonidas, è la più economica fra i brands originali del Belgio ed offre una vasta scelta di scatole simpatiche da tenere come ricordo (dopo aver divorato il cioccolato che le riempie).

Un piccolo suggerimento:

Se vi mostrate interessati al prodotto, in tutti questi negozi è molto probabile che vi offriranno con piacere una degustazione gratuita.

Per chi volesse conoscere davvero nella sua interezza la produzione belga di cioccolato ecco una lista completa dei maitre chocolatier belgi .

1 commento

  • Laura Capuccini

    Dopo aver letto questo racconto così ben articolato sul cioccolato belga, viene subito voglia di partire entrare da Galler o Marcolini o da tutti perché no e farsi mettere “en vrac” tanti cioccolatini! Grazie di questa gustosa descrizione, ho l ‘acquolina in bocca.

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