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Più vado in Portogallo e più posso affermare che io amo il Portogallo e che il Portogallo ricambia. È la terza volta che lo visito nel mese di gennaio e, per la terza volta (in 5 anni), ho trovato un clima meraviglioso, di quelli che ti fanno ricordare come una giornata di cielo blu e sole ti possa cambiare il mood.
A Porto non ero mai stata e mi ha conquistata.
Devo premettere che la mia esperienza a Porto è stata sicuramente un po’ idealizzata ed amplificata in positivo dal fatto di essere stato il mio primo viaggio dopo la pandemia trascorsa interamente in Belgio, già la pandemia non è stata piacevole in nessun luogo, ma vogliamo parlare della pandemia bloccati in Belgio?
A parte gli scherzi, non ci sono parole per descrivere la sensazione di tornare a viaggiare dopo due anni così. Per me, che vivo dell’energia che mi regalano i viaggi, tornare a passeggiare, scoprire, assaggiare, è stato come uscire da un lungo letargo. Immagino che sarà stato lo stesso per tutti voi, e allora ci auguro tanti, tanti viaggi così nel nostro futuro.
BREVE STORIA
Gli insediamenti nella zona in cui oggi sorge Porto risalgono già alla tarda età del bronzo (V sec a.C. circa).
Le origini del nome risalgono al III sec a.C. con l’insediamento romano di Cale, città detta poi Portus Cale ed infine Portucale, da qui deriva il nome del paese intero Portucale-Portogallo.
Come già approfondito nell’articolo sulla storia di Lisbona, anche Porto nel corso dei secoli subì varie invasioni, prima dei barbari del nord Europa, poi degli arabi ed infine fu riconquistata dai Cristiani.
La città visse un periodo d’oro di forte crescita nei secolo XVIII e XIX, è in questo periodo che vedono la luce alcuni degli edifici più rappresentativi ancora oggi della città come la Torre dos Clerigos (costruita da un architetto italiano, Niccolò Nasoni, che ritroverete in altre importanti architetture della città), il ponte Don Luis I, il palazzo della Borsa e la meravigliosa stazione di São Bento.
LA CITTÀ
“Braga reza, o Porto trabalha, Coimbra estuda e Lisboa diverte-se.”
(“Braga prega, Porto lavora, Coimbra studia e Lisbona si diverte”)
Così recita un aforisma popolare portoghese che, come tutte le tradizioni orali, varia leggermente nella terminologia da posto a posto.

Porto viene chiamata o Porto, con l’articolo, ma anche A capital do norte o a cidade invicta, è la seconda città più popolosa del Portogallo con circa 240.000 abitanti.
Sorge sulla riva nord della foce del fiume Douro. Specifico la riva perché, dall’altra parte del fiume, seppur separata dai pochi metri di ponte, quella che vediamo non è più Porto, ma la cittadina di Vilanova do Gaia, famosa per le Cantine.
Anche qui, come a Lisbona, siamo davanti a una città di fiume e mare, tutta quest’acqua regala tanta energia, tanta luce e degli scorci unici.
Il centro di Porto (patrimonio dell’Unesco) si percorre in lungo e largo tranquillamente a piedi, attenzione ai saliscendi, come nella capitale infatti, presenta varie salite belle ripide ma, come a Lisbona, c’è Uber a pochi euro per quando si è stanchi.
Fans degli azulejus aguzzate la vista che Porto ne è una fonte inesauribile!
A Porto lo sport del calcio è molto molto sentito e gli abitanti non perdono occasione per parlarne, se è uno sport che vi appassiona, fategli una domanda tipo “di che squadra sei?” (que time de futebol você torce?) e non vi lasceranno più andar via.
IL CLIMA
Il clima è ottimo, non arriva quasi mai a zero gradi di inverno (le temperature medie invernali variano dai 5 ai 14 gradi) ed in estate supera in poche occasioni i 25 gradi. Le precipitazioni sono abbastanza frequenti.
COME SPOSTARSI
Come già precisato anteriormente, il centro storico di Porto può tranquillamente essere percorso a piedi.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico c’è poi una vasta rete di autobus, metro e metro leggera.
Porto offre anche due mezzi di trasporto alternativi, la Funicolare Dos Guindais che collega la parte bassa (Ribeira) con quella alta (Batalha) e l’altra, non propriamente a Porto, che è la funivia Teleférico de Gaia che collega Vilanova do Gaia bassa con la parta alta sempre di Vilanova e che offre bellissimi panorami.
Come già ribadito, Uber e Taxi sono molto diffusi ed i prezzi, paragonati con quelli italiani, davvero bassi.
COSA VISITARE IN 4 GIORNI
Quattro giorni sono più che sufficienti per farsi un’idea approfondita di Porto. Il centro storico è piccolo e concentrato per cui non spaventatevi se vedete che vi consiglio tanti luoghi da visitare in una sola giornata, perché spesso si trovano a pochi metri l’uno dall’altro e ci sareste passati comunque davanti.
Ad essere precisi, 3 giorni basterebbero per visitare Porto in modo semi approfondito, io ho voluto aggiungerne un quarto perché volevo passare una giornata al mare e alla foce del fiume, secondo me ne vale la pena, non perché siano posti particolarmente belli, ma si può fare un ottimo pranzo di pesce e passeggiare sul lungo mare fino alla foce del Douro chiamata da loro “Foz” , respirando aria buona e vita quotidiana. Se fa brutto tempo non vale la pena ma, con il sole, soprattutto per chi come me veniva da un inverno perenne di 2 anni, fa bene all’anima.
GIORNO 1
Ovunque voi dormiate, troverete uno di questi posti a pochi passi. Direi di iniziare da lì la visita, io sono partita dalla Piazza della Libertà perché pernottavo lì e ve lo consiglio vivamente come punto in cui dormire in quanto centralissimo e a pochi metri da molti dei luoghi più belli della città.
La Praça da Libertade
È una delle piazze più importanti e centrali di Porto, nella parte alta vi si trova il Municipio della città ed al centro la statua equestre di Pietro IV costruita negli anni 60 dell’800, nella mano destra egli stringe la Carta Costituzionale del 1826.
Tutto intorno vi passa la Avenida dos Aliados con dei bellissimi palazzi stile liberty, mi raccomando nasi in su! Questa piazza mi ha colpito per la sua ampiezza, in una città in cui tutto è molto concentrato ed attaccato, qui si respira un’aria diversa caratterizzata da spazi ampi e ariosi.

Non è sempre stata così, nel 1916 infatti, quando il Comune di Porto decise di costruire il Municipio della città proprio all’inizio dell’Avenida dos Aliados e della Praca das Libertades, tutti gli edifici antichi che si erigevano sulla piazza furono demoliti e sostituiti dagli edifici in stile art nouveau che oggi vediamo, tutti tranne uno, ve ne accorgerete subito, ha tutt’altro stile in quanto unico sopravvissuto al rimodernamento: è il bellissimo Palácio das Cardosas, oggi sede di un hotel.
Pochi metri più avanti troverete la bellissima chiesa Igreja de Santo António dos Congregados caratterizzata da una suggestiva facciata in cui si alternano azulejos e pietra e, davanti, la stazione di São Bento.
La Stazione di São Bento
È la stazione centrale di Porto, ma è anche un museo vivente in quanto siamo davanti ad un edificio stupendo. Non fatevi problemi ad entrare anche se non avete un treno da prendere e ad ammirare le pareti decorate di azulejos che narrano la storia del Portogallo.
Da qui vi invito a proseguire arrampicandovi verso la cattedrale.
Cattedrale di Porto o Sé do Porto
Si tratta della costruzione religiosa più importante della città le cui origini risalgono al XII secolo.
La cattedrale si trova in un punto rialzato ed offre una delle viste più belle sulla città e sul suo fiume.
La cattedrale è stata ricostruita a più riprese per cui oggi possiamo vedervi vari stili convivere armoniosamente (romanico, gotico, barocco).
Nella facciata troviamo la tipica chiesa fortezza in stile originale romanico con due torri che la proteggono.`
Mi raccomando di visitare il museo della cattedrale che vi permette l’accesso al chiostro del XVIII secolo le cui pareti sono tappezzate da meravigliosi azulejos che narrano scene religiose.

Al piano superiore troverete delle interessanti stanze (la camera notarile e sala capitolare) e si può accedere ad una delle due torri (torre a prova di claustrofobico, sono pochi piani e le scale non sono troppo strette, un po’ meno a prova di “vertiginosi”, ma stando ben attaccati alla porta si può dare uno sguardo e magari lasciamo fare le foto vicino al parapetto agli altri).
Pranzo alla Ribeira
Direi che per la mattinata è sufficiente, scendete pure “a valle” o meglio “al fiume” attraversando gli stretti vicoletti molto tipici del quartiere sotto la Cattedrale e potete scegliere se fare la pausa pranzo al Mercado Ferreira Borgeso proprio in riva al fiume, attenzione lì perché è pieno di posti molto turistici che potrebbero peccare di poca autenticità.
Vorrei consigliare per pranzo un posto dal quale mi sarei tenuta ben alla larga passandoci davanti se non avessi letto su internet ottime recensioni, sto parlando de Grupo Desportivo Infante D. Henrique, ne parlerò nel capitolo “dove mangiare” .
Con la pancia piena e l’animo felice si può risalire verso il punto da cui siamo partiti passando però dall’altra parte, dove si trova l’università e la torre dei Clerici, è il quartiere della vita notturna, ma anche di giorno è davvero piacevole passeggiarci e ci si trova la famosissima Libreria Lello di cui parlerò nel giorno 4.
La torre de los Clerigos
Fa parte del complesso della chiesa/ igreja dos Clerigos del XVIII secolo, costruita, come abbiamo visto nell’introduzione, da Niccolò Nasoni , la chiesa presenta una bellissima facciata in stile barocco.
La torre in granito è alta 75 metri, si può visitare e sembra che offra una delle viste più belle della città, dico “sembra” perché sono più di 200 gradini in uno spazio angusto e, per me che soffro di claustrofobia e di vertigini, le torri non sono molto friendly, ma saliteci se siete meno problematici di me, ho visto foto del panorama che confermano che ne vale la pena.
Tramonto alla Ribeira
A questo punto, essendo solo il primo giorno, consiglio una meritata siesta e poi di riscendere verso il quartiere della Ribeira per andarvi ad ammirare il tramonto, potete andarci percorrendo la bellissima Rua das Flores dove troverete vari negozi di artigianato ed edifici dagli azulejos fiammanti.
Una volta arrivati alla Ribeira, attraversate pure il ponte Dom Luis I a piedi e passeggiate nella riva opposta nel comune di Vilanova do Gaia dove potrete ammirare i meravigliosi scorci da cartolina che l’altra riva offre di Porto.
Ponte Dom Luis I
Il ponte D. Luís I fu costruito tra il 1881 e il 1886 su progetto dell’ingegnere belga Théophile Seyrig, che aveva precedentemente collaborato con Gustave Eiffel alla costruzione del ponte D.Maria Pia, un ponte ferroviario.
È caratterizzato da una struttura metallica a due piani e collega le città di Porto e Vila Nova de Gaia (riva nord e sud, rispettivamente) separati dal fiume Douro.
GIORNO 2
Per il girono due propongo due opzioni a seconda del meteo, se il meteo è propizio, dato che una buona infarinatura generale di Porto ce l’abbiamo già, consiglio una gita al mare e alla foce del Douro.
Se invece il meteo non è dalla vostra parte, consiglio di visitare alcuni musei che altrimenti non avreste avuto il tempo di visitare e/o le cantine del vino a Vilanova do Gaia di cui parlerò nel giorno 4.
Matosinhos e Foz
Mentre organizzavo il mio viaggio, cercavo paesini di mare tipici e bellissimi circondati da spiagge selvagge e immerse nella natura (tipo Caiscais e la Praia do Guincho per intenderci). Non ne ho trovati vicino a Porto e allora ho deciso di cercare in base ad un altro criterio, la gastronomia!
E così ho scoperto Matosinhos, a pochi km da Porto, raggiungibile in autobus o con Uber per poco più di 10 euro, c’è questo paesino con un grande porto industriale fatto di una via centrale (R. Heróis de França ) di casette piccoline e poi un lungomare abbastanza anonimo fatto di palazzoni.
Ma l’oceano è l’oceano e una passeggiata post pranzo sul lungomare è sempre piacevole, in più in quella piccola stradina centrale che non affaccia sul mare, il mare lo ritrovate nel piatto, vi consiglio molto il ristorante in cui sono stata io ed in cui abbiamo mangiato benissimo, si chiama Meia Nua, ne parlo nel capitolo “dove mangiare”.


Per riavvicinarsi a Porto si può camminare, è una lunga passeggiata, affittare un monopattino o una bici (informatevi prima se si può lasciare o meno da un’altra parte rispetto a dove si affitta) o prendere Uber, vi consiglio di fare una tappa alla foce del Douro, Foz, dove c’è un molo con un faro, di nuovo, non è niente di che, ne abbiamo visti di molto più belli di moli con fari, però è una piacevole passeggiata insieme alla gente del posto e potete poi visitare il bel quartiere omonimo.
GIORNO 3
Il giorno 3 consiglio di iniziarlo visitando la libreria Lello.
Livraria Lello
Fondata nel 1869, l’edificio che vediamo oggi risale al 1906 ed è opera dell’architetto Francisco Xavier Esteves. È un esempio emblematico del neogotico /art nouveau di Porto.
Si deve fare il biglietto, è possibile farlo anche on line, e spesso c’è fila fuori, per questo consiglio di andarci la mattina come prima cosa intorno all’orario di apertura e, se possibile, non il fine settimana.
Che dire su questa libreria? Il fatto che sia così famosa e piena di turisti che ci entrano solo per fare le foto da mettere su Instagram, in pose improbabili, senza nessun interesse verso il contesto in cui si trovano e la sua storia e ancor meno verso la letteratura, mutila un po’ l’esperienza, ma il posto è cosi mozzafiato che non può lasciare indifferenti.
Leggenda narra che J. K. Rowling ci si sia ispirata per immaginare la libreria di Hogwarts, lei nega, noi non fatichiamo a crederci perché gli scaffali e le teche in vetro sono impressionanti così come la scala e la vetrata sul soffitto.
L’offerta letteraria invece devo dire che mi ha un po’ deluso, ma del resto, chi vuole acquistare un libro non va di certo a pagare un biglietto e fare la fila (seppure ti detraggano il prezzo del biglietto se acquisti un libro) e l’offerta si è un po’ adattata al pubblico. Ad ogni modo ritengo che una visita in questo posto sia necessaria.
Dopo una pausa caffè e pastel de nata vi consiglio di percorrere tutta la via Santa Caterina.
Rua Santa Catarina
È l’arteria commerciale della città. Vi consiglio di percorrerla da nord a sud, perché finisce nella centrale Praça da Batalha dove potrete ammirare la chiesta barocca di Santo Ildefonso (anche questo progetto di Nasoni) ed il Teatro Nacional São João, ispirato all’Opéra-Garnier di Parigi.
Più o meno verso la metà della via, poco distante, vi troverete il Mercado do Bolhão, il mercato più tipico di Porto.
Un’altra costruzione impressionante su questa via è la Capela das Almas, ricoperta di bellissimi azulejos bianchi e blu.
Verso la fine della Rua Santa Catarina, prima di arrivare alla piazza Bathalia, troviamo il Café Majestic, un caffè in stile liberty degli anni ’20 che un tempo fu luogo di ritrovo per gli artisti della città, oggi è considerato Patrimonio Nazionale.
Da lì consiglio poi di passeggiare ancora una volta “scendendo” verso la Ribeira e di fermarvi al Palazzo della Borsa che si trova accanto al mercato da Ribeira.
Palácio da Bolsa
Il palazzo della Borsa o Palácio da Associação Comercial do Porto è stato costruito nel 1842. Oggi vi si svolgono vari eventi culturali e sociali. Alcune sale si affittano anche per feste private.
Da fuori sembra “solo” un palazzone neoclassico, ma dentro è molto interessante e non ci si aspetta un interno cosi’, vi consiglio di visitarlo, vi troverete ambienti davvero sorprendenti, scoprirete che personaggi insospettabili vi hanno addirittura avuto un ufficio e capirete un po’ meglio il grandioso passato commerciale di Porto.
Le visite sono tutte guidate ed hanno luogo ogni 30 minuti, ma ogni 30 minuti in una lingua diversa per cui vi consiglio di controllare on line prima.
Giardini del Palazzo di Cristallo
Per concludere il pomeriggio consiglio di visitare il parco dei giardini del Palazzo di Cristallo, si trova nella zona alta di Porto (non lontano dalla chiesa de los Clerigos).
Si tratta di un parco che, a prima vista, entrando dall’entrata principale, non colpisce molto. Girando però intorno all’edificio centrale, si iniziano ad aprire degli scorci sulla città di Porto ed il fiume con la sua foce che lasciano senza parole, prendetevi il tempo di sedervi su una panchina e di osservare il panorama, si respira un’aria molto rilassata, è l’ideale dopo una giornata impegnativa.



GIORNO 4
Siamo arrivati all’ultimo giorno, in realtà una mezza giornata nel mio caso, in cui ho deciso di visitare uno degli edifici più antichi della città (la costruzione risale al XIV secolo), situato nel quartiere della Ribeira, il museo Casa do Infante.
Casa do Infante
Si chiama così perché si narra che lì nacque il grande Enrico il Navigatore, patron delle grandi scoperte marittime portoghesi.
All’interno si trovano varie stratificazioni edilizie che testimoniano il passaggio del tempo e l’evoluzione del palazzo nei secoli, un museo molto interessante sulla storia della città dal punto di vista commerciale ed uno spazio dedicato ad esposizioni temporanee, quando ci sono stata io ce n’era una sul periodo del colonialismo davvero ben curata.
Le cantine
Per gli amanti del vino, sulla sponda sud del Douro, a Vilanova do Gaia, c’è una tappa imperdibile: vi si trovano infatti alcune delle cantine più famose che offrono visite guidate e degustazioni.
Le cantine più rinomate sono: Sandeman, Croft Port, Porto Cruz, Ferreira, Offley, Ramos Pinto, Calem, Quinta dos Corvos, vale la pena dedicarvi una mezza giornata se l’argomento vi interessa.


Se avete ancora tempo e volete conoscere un luogo di interesse della città diverso da quelli visitati fino a qui, consiglio la Casa della Musica.
Casa della Musica
Progettata dall’architetto olandese Rem Koolhaas in occasione della candidatura di Porto a Capitale Europea della cultura nel 2001.
È un auditorium dall’architettura molto moderna.
È possibile visitarne l’interno solo con visite guidate che non sono disponibili tutti i giorni e non sempre in inglese, invito a controllare sul sito per avere le informazioni più aggiornate.
Giro in Barca sul Douro
Se vi avanza tempo, consiglio di provare il giro in barca sul fiume Douro. Io non ho fatto in tempo a farlo e non ero convinta al 100% che sarebbe stato interessante però, se avessi avuto un po’ più di tempo, l’avrei provato.
Fino a qualche anno fa ritenevo che questo tipo di tour fosse solo per turisti pigri, ma poi sono stata obbligata a fare un giro in barca a Brugges e mi ha molto entusiasmata perché mi ha offerto una prospettiva diversa e privilegiata delle città davvero stupenda, per cui gli darei una chance.
DOVE DORMIRE

A Porto ho dormito in uno degli hotel migliori in cui sia mai stata. Posizione ottima come ho già spiegato nel capitolo sul giorno 1, design stupendo, personale gentile, massima pulizia e prezzi più che accettabili, insomma ci tengo a consigliarlo, si chiama One Shot Aliados ed ho scoperto che è una catena spagnola per cui, se mai dovesse ricapitarmene uno in un’altra città, ci andrò di sicuro.
GASTRONOMIA
Quando una volta una ragazza a Lisbona mi disse “a Porto si mangia molto meglio che a Lisbona”, da una parte non riuscivo a crederle, dall’altra stavo già progettando il viaggio a Porto dato che per me già a Lisbona si mangia egregiamente.
Che dire? Mi sa che la ragazza aveva ragione, o meglio, a Porto è molto difficile mangiare male, c’è un concentrato di buoni posti per mangiare ed è pure più economico (mi pare che avesse detto anche questo la saggia ragazza, ma la mia incredulità si era fermata alla qualità, il lato economico è secondario, almeno per me, almeno in Portogallo).
Molti dei piatti rinomati internazionalmente come tipici della cucina portoghese hanno origine proprio a Porto, ecco una breve lista di alcuni di questi piatti.
Tripas à moda do Porto
Abbiamo visto prima nella narrazione della storia di Porto come questo piatto abbia una storia antica fatta di leggende marinare e di cittadini chiamati tripeiros. È un piatto a base di trippa, altre carni , fagioli e spezie, servito spesso in brodo ma ne esistono molte varianti.
Francesinha
Ammetto che questo tipicissimo panino che di “inha” (suffisso diminutivo) ha solo il nome, non ho trovato il coraggio di provarlo in quanto mi sembra troppo pesante, avrei dovuto chiedere una mezza porzione, farò cosi la prossima volta, mi ha un po’ spaventata al primo sguardo perché sembra un po’ una mattonella con formaggio fuso tutto intorno. Ma mai fermarsi alle apparenze, è una delle prelibatezze più rinomate e gustose della città e non ho mai sentito dire nessuno che non gli sia piaciuto, non fate come me, provatelo!

Ps:vi starete chiedendo, ma alla fine, che c’è dentro la mattonella?
Diciamo che è un panino ripieno di vari tagli di carne e ricoperto da formaggio e una salsina ambrata tipica.
E forse vi starete anche chiedendo: perché si chiama “francesina”? Pare che un portoghese rientrato dalla Francia avesse voluto provare a rifare il famoso croque monsieur!
O Bacalhau à Gomes de Sá
Uno dei tanti modi portoghesi di cucinare il baccalà, in questo piatto troviamo stratificato pesce, uova, patate, olive e cipolla.
Caldo Verde
Zuppa tipica a base di cavolo, patate e cipolle. Le zuppe sono un must in Portogallo, le troverete in praticamente tutti i menù.
I vini
Non dimentichiamoci poi che Porto è conosciuta a livello mondiale per i suoi vini, soprattutto per quello che porta il suo stesso nome, ma non fermatevi al Porto, la regione offre tanti tipi di vini eccellenti, molto famoso anche il vinho verde e il vino Douro
Se siete amanti dei vini non solo avrete modo di degustarne degli ottimi, ma avrete anche la possibilità di fare tour dedicati per conoscerne meglio la storia e la produzione.
DOVE MANGIARE
La qualità del cibo è altissima, purtroppo in 4 giorni ho potuto provare pochi posti, ma sono bastati a convincermi di quanto appena affermato.
Manteigaria
Anche a Porto, come a Lisbona, c’è la Manteigaria , il mio negozio e fabbrica di pasteis de nata preferito, ideale per una pausa caffè e pastel a tutte le ore. Non mi dilungo a tesserne le lodi, entrate, assaggiate e capirete!
Grupo Desportivo Infante D. Henrique
Nasce come bar di un’associazione sportiva se ho ben capito, e stona davvero in mezzo a questi locali turistici un po’ laccati ed internazionali in riva al Douro. Ho dunque scelto di fidarmi di quello che avevo letto su internet e di fare lì il mio primo pranzo a Porto. Ho fatto bene! Solo piatti tipici scritti a mano sul menù, il signore che serve i tavoli è gentilissimo, gli ho chiesto di consigliarmi un piatto tipico di Porto e mi ha fatto provare le Pataniscas de Bacalhau, delle frittelle di baccalà servite con riso al sugo, buonissime. Non commento nemmeno il prezzo del pranzo, in un posto così turistico pensavo avessero adeguato i prezzi al posto ed invece mi pare che con 12 euro abbiamo mangiato e bevuto in due incluso il caffé.
Meia Nua, Matosinhos
Sulla Rua Heróis de França si concentra la gran parte dei ristoranti di Matosinhos, quasi tutti hanno un ottimo aspetto, io ho scelto questo e mi sento di raccomandarlo di cuore, il pesce è di ottima qualità, il locale accogliente e carino ed il personale gentilissimo. Consiglio di provare un dolce tipico che mi ha davvero colpito: il pudding con il vino Porto. (Pudim abade priscos com sobet de limão).
17º andar do Hotel Dom Henrique Downtown
Questo ristorante si trova, come dice il nome, al diciassettesimo piano dell’Hotel Dom Enrique Downtown. Esteticamente non ha molto di originale, ma al ristorante andiamo per mangiare ed il menù è incredibile ed a prezzi più che accettabili per il tipo di stabilimento. Ho notato una grande attenzione e cura per gli ingredienti che ritroviamo nei piatti, forse è il posto più buono in cui ho mangiato a Porto. In più offre una vista da brividi sulla città.
Hamburgueria DeGema
La prima sera eravamo particolarmente stanchi ed abbiamo passeggiato per la via dell’hotel che offre tantissime opzioni gastronomiche. Noi ci siamo fermati in questo ristorantino che fa hamburger e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti, ingredienti semplici e fatti in casa, bell’ambiente e personale molto gentile, consigliato, ma sulla stessa strada e nelle adiacenti ce ne sono moltissimi che sono sicura siano ottimi.
Brasão Aliados
Sempre molto vicino all’hotel c’era questo ristorante, Brasão, dove non sono stata, ma ci sono passata davanti ed aveva un bell’aspetto, in più ho scoperto essere molto famoso proprio per la francesinha per cui, se dormite anche voi da quelle parti ed avete voglia di provare questo piatto tipico, mi sento di consigliarvi Brasão.
CONCLUSIONI MUSICALI
Inizio questo piccolo spazio musicale con uno dei cantautori più importanti del Portogallo, originario proprio di Porto: Sergio Godinho
Continuo con una mia grande passione: le canzoni popolari; in questo caso ascoltiamo A Çarandilheira interpretata da una grande artista di Porto: Né Ladeiras
Concludo con un gruppo rap di Porto che il mio compagno di viaggi ascolta spesso, si chiama Mundo Segundo, metto qui due loro video girati in alcuni dei posti di cui ho appena parlato.






































